Mi sono assentata un poco. Vacanze, vacanze, vacanze, non saper di che parlare, vacanze, vacanze....
No, le settimane di vacanze sono state due, di cui una passata a sistemare le cose usate la settimana prima e a predisporre quelle per l'inverno.
La verità è che le novità in campo sentimentalamoroso sono state pari al prodotto interno lordo della stato dei castori. Cioè pari a zero.
Beh, a dir il vero uno sprazzo di interessamento da parte maschile e di abbordaggio ai miei danni c'è stato, ma non di questo voglio parlare ora, magari in un altro momento, magari anche no. Vediamo.
Quello che mi preme ora è fare una considerazione.
Penso che se la mia bisnonna (ma forse anche mia nonna va bene) si ridestasse per un giorno dal sonno dei giusti e venisse a conoscenza di come oggigiorno gli (alcuni, molti...troppi) uomini ricerchino la piacevole compagnia femminile (e forse anche il contrario ma io son qui per parlare di una direzione specifica, uomo -> donna), dicevo, la suddetta vecchietta tutta crocchia e profumo di biscotti, ci rimarebbe parecchio basita.
A me è successo che un tale, che chiameremo M., mi ha mandato un messaggio in posta privata su un noto social chiedendo il permesso di conoscermi. Codesta persona è stata molto gentile, molto educata, molto scusante (anche troppo). Cioè se mandi un messaggio a una persona perchè vuoi conoscerla mica le chiedi millemila volte scusa, o no? Già che fai una cosa così sii almeno un po' deciso, educato ma deciso dio santo, che a noi, si sa, i molli e gli indecisi non piacciono.
Comunque a questa persona io rispondo che non si deve scusare etc etc che non c'è problema etc etc, dopodichè lui si sente autorizzato a mandarmi un ulteriore mail con la storia della sua vita. Giuro. Una mail lunghissima in cui mi racconta com'è, cosa fa, e via discorrendo.
A questa, cui ho risposto con un quindicesimo dei caratteri, ne fa seguito un'altra, sempre lunghissima.
Insomma, da quello che capisco questo ragazzo è rimasto colpito da me (da cosa?? dalla foto del mio profilo??) e mi parla di non superficialità e di non badare al fatto estetico (e allora com'è che hai deciso di scrivere a me che manco sai chi sono?), dice che gli piacerebbe conoscermi (ma non per portarmi a letto, solo per conoscermi davvero!) e continua a scrivere, scrivere, scrivere.
A questo punto urge fare una precisazione. Io non amo i social, ci sono su uno ma non li amo, ci vado ogni tanto ma anche no, sicuramente non tengo i miei contatti con gli amici lì. Lo uso come userei una pagina bianca in un momento di noia, o di gioia. Dipende.
Detto ciò, io di "conoscere" qualcuno attraverso una tastiera e uno schermo, che sia di un telefono o di un pc, non ne ho punto voglia. Per prima cosa a scrivere bene di noi stessi siamo tutti bravi. Io sono, io faccio, io sento....poi l'azione, quella vera è un'altra cosa. Almeno a parere mio.
Al che ieri sera, dopo aver trovato una sua mail con tanti tanti punti interrogativi e faccine tristi (che neanche alle medie) gli ho scritto questo. Che io non ho voglia di conoscere qualcuno così. Con un filtro.
Che per me la conoscenza è fatta vis à vis.
E insomma, M. alla fine, dopo che glielo spiego in cirillico, capisce e finalmente, ma lo devo dire io anche questo, si decide a propormi un caffè. Mi lascia il suo numero che dovrò contattare e via.
Ho deciso che probabilmente andrò a prendere sto caffè. Da perdere non ho niente. Ma la mia nonna chissà cosa penserebbe...Sì lo so cosa penserebbe...
Che a 30 e passa anni il suo signor marito se la voleva portare a bere il caffè al bar del Mario se la caricava sulla canna della bici e se la teneva stretta per non farla cadere.
Che quando l'ha vista per la prima volta e ha voluto conoscerla se l'è presa sotto braccio, l'ha trascinata al centro della balera e c'ha ballato un bel valzer finchè non gli facevano male i piedi. Senza dire scusi, posso, mi spiace. Questo penserebbe la mia nonna. E io sarei d'accordo con lei.
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