giovedì 17 ottobre 2013

il corteggiamento nel 2013

Mi sono assentata un poco. Vacanze, vacanze, vacanze, non saper di che parlare, vacanze, vacanze....
No, le settimane di vacanze sono state due, di cui una passata a sistemare le cose usate la settimana prima e a predisporre quelle per l'inverno.
La verità è che le novità in campo sentimentalamoroso sono state pari al prodotto interno lordo della stato dei castori. Cioè pari a zero.
Beh, a dir il vero uno sprazzo di interessamento da parte maschile e di abbordaggio ai miei danni c'è stato, ma non di questo voglio parlare ora, magari in un altro momento, magari anche no. Vediamo.
Quello che mi preme ora è fare una considerazione.
Penso che se la mia bisnonna (ma forse anche mia nonna va bene) si ridestasse per un giorno dal sonno dei giusti e venisse a conoscenza di come oggigiorno gli (alcuni, molti...troppi) uomini ricerchino la piacevole compagnia femminile (e forse anche il contrario ma io son qui per parlare di una direzione specifica, uomo -> donna), dicevo, la suddetta vecchietta tutta crocchia e profumo di biscotti, ci rimarebbe parecchio basita.
A me è successo che un tale, che chiameremo M., mi ha mandato un messaggio in posta privata su un noto social chiedendo il permesso di conoscermi. Codesta persona è stata molto gentile, molto educata, molto scusante (anche troppo). Cioè se mandi un messaggio a una persona perchè vuoi conoscerla mica le chiedi millemila volte scusa, o no? Già che fai una cosa così sii almeno un po' deciso, educato ma deciso dio santo, che a noi, si sa, i molli e gli indecisi non piacciono.
Comunque a questa persona io rispondo che non si deve scusare etc etc che non c'è problema etc etc, dopodichè lui si sente autorizzato a mandarmi un ulteriore mail con la storia della sua vita. Giuro. Una mail lunghissima in cui mi racconta com'è, cosa fa, e via discorrendo.
A questa, cui ho risposto con un quindicesimo dei caratteri, ne fa seguito un'altra, sempre lunghissima.
Insomma, da quello che capisco questo ragazzo è rimasto colpito da me (da cosa?? dalla foto del mio profilo??) e mi parla di non superficialità e di non badare al fatto estetico (e allora com'è che hai deciso di scrivere a me che manco sai chi sono?), dice che gli piacerebbe conoscermi (ma non per portarmi a letto, solo per conoscermi davvero!) e continua a scrivere, scrivere, scrivere.
A questo punto urge fare una precisazione. Io non amo i social, ci sono su uno ma non li amo, ci vado ogni tanto ma anche no, sicuramente non tengo i miei contatti con gli amici lì. Lo uso come userei una pagina bianca in un momento di noia, o di gioia. Dipende.
Detto ciò, io di "conoscere" qualcuno attraverso una tastiera e uno schermo, che sia di un telefono o di un pc, non ne ho punto voglia. Per prima cosa a scrivere bene di noi stessi siamo tutti bravi. Io sono, io faccio, io sento....poi l'azione, quella vera è un'altra cosa. Almeno a parere mio.
Al che ieri sera, dopo aver trovato una sua mail con tanti tanti punti interrogativi e faccine tristi (che neanche alle medie) gli ho scritto questo. Che io non ho voglia di conoscere qualcuno così. Con un filtro.
Che per me la conoscenza è fatta vis à vis.
E insomma, M. alla fine, dopo che glielo spiego in cirillico, capisce e finalmente, ma lo devo dire io anche questo, si decide a propormi un caffè. Mi lascia il suo numero che dovrò contattare e via.
Ho deciso che probabilmente andrò a prendere sto caffè. Da perdere non ho niente. Ma la mia nonna chissà cosa penserebbe...Sì lo so cosa penserebbe...
Che a 30 e passa anni il suo signor marito se la voleva portare a bere il caffè al bar del Mario se la caricava sulla canna della bici e se la teneva stretta per non farla cadere.
Che quando l'ha vista per la prima volta e ha voluto conoscerla se l'è presa sotto braccio, l'ha trascinata al centro della balera e c'ha ballato un bel valzer finchè non gli facevano male i piedi. Senza dire scusi, posso, mi spiace. Questo penserebbe la mia nonna. E io sarei d'accordo con lei.



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