giovedì 29 agosto 2013

ma l'educazione?

Qualche sera fa sono uscita a cena con A.
Non conoscevo assolutamente questo ragazzo, è amico di amici, non ci siamo mai frequentati, mi ha chiesto di uscire, ed eccoci qui.
Devo premettere che esteticamente non è proprio il mio prototipo di "tipo" ma devo anche essere totalmente sincera e ammettere che la sostanza conta più della forma per cui ero curiosa di conoscerlo e capire se ci potesse essere qualcosa in più.
Siamo usciti e dopo poco ho subito capito che la persona che mi ero immaginata nella mia mente era completamente diversa da quella che avevo di fronte. Ci eravamo sentiti diverse volte per messaggi e avevo avuto l'erratissima sensazione di trovarmi di fronte ad una persona estremamente sicura di sè, con molti interessi. In realtà dopo pochi minuti ho capito che l'arroganza che ostentava era semplicemente una maschera che copriva la sua inadeguatezza, in più gli interessi che manifestava di possedere, sì, c'erano, ma avevano come unico scopo quello di "diventare qualcuno" "entrare nel giro giusto" "darsi un tono per emergere dalla massa".
Scusatemi ma a me questa cosa fa tanta tristezza. Ma perchè a questo mondo la gente pensa che per poter valere qualcosa bisogna vederlo riflesso nello sguardo estasiato di mille e più postulanti? Fortuna che ho conosciuto poche persone così...mi fanno venire una tristezza.
Comunque, al di là di questo fatto, abbiamo comunque chiaccherato tutta sera, o meglio HA CHIACCHERATO tutta sera, mister egocentrismo fasullo. Si perchè io, per evitare di cenare in silenzio o peggio, con lui che controllava tutti quelli che entravano dalla porta, facevo domande sulla sua vita, i suoi interessi, etc etc, lui invece non mi ha chiesto niente. Ma niente di niente.
Verso la fine della cena, quando io speravo solo che si decidesse ad ordinare il caffè, però, ha raggiunto l'apice. Praticamente io stavo ancora bevendo il mio ammazzacaffè che lui, sbirciando un gruppo di ragazzi appena accomodatisi, mi dice, mentre si alza
"Io vado un attimo a salutare i miei amici"
e si alza, va al tavolo di questi, e si siede a chiaccherare con loro. E ci rimane. Io non ho fatto passare 2 minuti. Mi sono alzata e sono uscita a fumare.
Ora io non esco da un sacco di tempo con un uomo (per me uno di 35 anni è uomo, o no?)
ma queste piacevoli sorprese mi fanno passare la voglia di ritentare la sorte. Ok, non è successo niente di che, okkei non devo fare la tagliateste, okkei tutto quello che volete, ma l'educazione? Dove caspiterina è finita??

venerdì 23 agosto 2013

SOGNI

Stanotte ho fatto un sogno erotico.
Insomma, erotico mi pare eccessivo, visto che non si è andati oltre al bacio alla francese.
Comunque non è questo il punto. E non importa neanche chi era il protagonista maschile, anche se la cosa è piuttosto curiosa visto che, tra tutti, il mio inconscio ha scelto un conoscente gay dichiarato (ma molto, molto sexy, a parere mio).
Il punto è che mi è venuta una voglia esagerata di baciare (e magari altro) qualcuno.
Qualcuno che mi piaccia ovviamente, o per cui per lo meno io provi un'attrazione fisica (anche se ormai temo che le due cose, giunti a questo punto, siano imprescindibili una dall'altra).
Se vi dico da quanto tempo non bacio un uomo vi spaventate...o forse mi spavento di più io...
Comunque è da giugno 2010. Il che significa 3 anni e passa. 38 mesi per l'esattezza.
"Salve, mi chiamo L., ho 36 anni e non bacio un uomo da 38 mesi".
Cazzo....quasi quasi mi butto sul primo che passa....anche se ormai giunti a questo punto potrei tentare di entrare nel guiness dei primati.
E se non mi baciasse più nessuno?


martedì 20 agosto 2013

NIENTE DI NUOVO

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Una settimana all'insegna delle uscite e dell'entusiasmo ma da un punto di vista relazionale con il sesso maschile (relazione diversa da un'amicizia) stiamo a zero.
In questo periodo proprio mi sembra che tutti siano felici, belli, fidanzati, al mare, in vacanza, allegri.
Anche io sto abbastanza bene. L'umore è alto, esco con voglia, vedo gente diversa (proprio per evitare di ricadere nel circolo della noia) ma non conosco un tubo di nessuno che mi spinga a volerlo conoscere di più.
Non è ancora il mio momento. Pazienza, pazienza....

sabato 17 agosto 2013

il punto di vista di mio cognato

Ieri sera sono uscita con la compagnia di M. Lui non fa per me. Non è proprio il mio tipo. Ma usciamo in compagnia, un po' per cambiare giro, un po' perchè far sempre le solite cose con le solite persone annoia e non arricchisce, un po' perchè non c'è a casa un'anima a ferragosto ;)
Comunque siamo finiti in un locale dove l'età media era piuttosto alta, credo di essere stata, forse, la più giovane presente, ma nonostante ciò l'ambiente mi piace, meglio questo piuttosto che le discoteche piene di ragazzini. A un certo punto il fratello di M. mi dice che secondo lui io non ho un ragazzo perchè sono troppo abituata a stare sola.
Beh....sicuramente è vero che sono abituata a star sola. E che dovrei fare? Come faccio ad abituarmi a stare con qualcuno se quel qualcuno non c'è? E in ogni caso, non è che se una vive la sua vita  normalmente e serenamente anche sola, significa che ci vuole restare a vita. Forse sta solo cercando di prendere il meglio che la vita gli dà nel presente, senza stare a crucciarsi ogni minuto della propria condizione.
Comunque la frase che mi è più piaciuta di tutte è sicuramente quella di mio cognato, che dopo una riflessione mi ha detto: "Lo sai qual è il problema? E' che ci sono in giro solo degli idioti!".
Ollà! Forse qualcuno comincia a vedere le cose con i miei occhi...

lunedì 12 agosto 2013

non sono capace?

V. e C. sono tornate dalla loro vacanza. Sono tornate e a quanto pare si sono divertite un sacco e il caso ha voluto che "incrociando" gli amici, si siano accoppiate. Praticamente avete presente quelle feste in cui uno porta un amico o amica di sesso opposto da presentare ad altri amici/che? Ecco! E' andata così.
E a quanto pare è andata proprio proprio bene visto che si sono piaciuti tutti.
Sono felice per loro, per entrambe. C. è appena uscita da una storia malata che più malata non si può (e le ci voleva), V. era sola da tanti anni, sola e un po' disillusa come me.
Sono felice per loro! Davvero.
Però.
Però perchè io no?
Perchè a me queste cose non capitano? Perchè non mi innamoro io? Perchè non trovo nessuno che mi faccia battere il cuore e guardare 100 volte al minuto il cellulare in attesa di un suo messaggio?
E' il destino? O sono io?
Sono io che sono troppo rigida? Troppo razionale? Troppo calcolatrice?
Sono io che non riesco a lasciarmi andare alle emozioni? Sono io che non riesco ad aprirmi? Che ho paura? Che sono emotivamente bloccata?
Io so solo che sono stufa, che voglio l'amore, che sono pronta, che voglio qualcuno che mi sconvolga la vita.
Perchè io no?

sabato 10 agosto 2013

birretta? sì, grazie!

Stasera vado a vedere le stelle in collina. Ho accettato l'invito di M. 
Non è un vero appuntamento, siamo "amici" nel senso che ci si conosce da anni, ci si è persi di vista, ci si è ritrovati e si prova a non stare soli. Siamo single, lui storia finita da poco, un figlio, insomma, momento difficile. Allora andiamo a berci questa birretta e vedere qualche stella. Almeno un desiderio ce l'avrei.


venerdì 9 agosto 2013

tuffo al cuore

Qualche settimana fa sono uscita con 2 amiche (C e V).
Una normalissima e tranquilla serata di 3 single over 30 in centro a Pavia. Era una sera di inizio estate, ma ancora freddina. Nonostante ciò ci siamo sedute in piazza della Vittoria a bere qualcosa.
Dopo un po' che eravamo sedute a bere e chiaccherare mi sono accorta che vicino alla porta di ingresso del locale c'era un ragazzo, un ragazzo che aveva un viso "conosciuto" e ho cominciato a osservarlo. Non so se lui avesse notato che lo guardavo, non so se stava guardando lui prima me, non so se mi avesse "riconosciuta". Io lo avevo riconosciuto. Non so neanche come si chiami, non so niente di niente di lui.
La prima volta che l'ho visto credo che risalga almeno a 6/7 anni fa.
Era un venerdì o un sabato sera invernale, locale con musica dal vivo, superaffollato, caldo, spintoni, calca, coda, buio!
Sono svenuta nel bel mezzo del locale (a dir il vero non so neanche come abbia fatto a cadere a terra, vista la marea di gente che c'era).
Quando ho riaperto gli occhi lui era lì. Camicia bianca, capello lungo, che mi parlava, anche se io non sentivo niente e mi diceva che era un volontario della croce rossa (?) o forse un medico (?) non ricordo, che mi diceva di stare tranquilla, se ero sola, che mi portava fuori da quella bolgia.
Poi è arrivatp A. è lui è sparito.
L'ho rivisto altre volte in giro, per locali, nei bar qualche volta. Ci salutavamo "ciao", "ciao". Niente di più, mai un nome, mai un "come va?". C'è da dire che io avevo parecchi kg di fette di salame sugli occhi (alias avevo in mente un altro).
Comunque quella sera di inzio estate era là, in piazza della Vittoria, con il capello corto, il giubbino di jeans e una birra (o forse un mojito) in mano. Io lo guardavo, lui mi guardava. Ma questa volte ho sentito qualcosa di strano. Ogni volta che il mio sguardo incrociava il suo mi sentivo come se il cuore saltasse un battito. Un tuffo al cuore.
C. non stava bene, aveva un problema con le lenti, così siamo dovute scappare a casa nel giro di mezz'ora. Neanche il tempo di capire cos'era quel tuffo, neanche il tempo di dirsi "ciao", niente.
Io sono lenta. Non ho fatto niente. Non ho detto niente. Non mi sono voltata un'ultima volta.
Però so solo che nonostante siano passati 2 mesi io a quello sguardo ci penso ancora e lo cerco tra la gente e immagino di trovermelo di fronte di nuovo per caso, proprio come è successo 7 anni fa, e poi ancora e ancora e ancora, senza che io allora nemmeno lo notassi, senza che mi facesse nessun effetto.
E mi viene anche da chiedermi "E se fosse stato il destino? e se avesse cercato in tutti i modi di farmi vedere qualcuno? e se fosse lui?".
Certo sarebbe una bella immagine romantica e se poi ci fosse anche un lieto fino sarebbe perfetto...
Va beh, tanto sognare non ha mai fatto male a nessuno no?

Ps: sicuramente sarà felicemente sposato e pure padre di 4 marmocchi.

giovedì 8 agosto 2013

accetta gli inviti, frequenta posti nuovi.

Questa è la frase che mi ha detto la mia amica Clara in un momento di crisi mistica, sì perché a me la crisi mistica dei 40 è arrivata a 36 anni. Non ho mai sentito il bisogno impellente di avere qualcuno fino ad ora, cioè mi sono abituata, diciamo così, a stare sola. Ma adesso comincio a fare un bilancio e capisco che voglio qualcuno al mio fianco, qualcuno da amare.
Così ieri, quando una ragazza, che lavora dove lavoro io, mi ha proposto un'uscita "tutti insieme" (non so chi saranno questi tutti), un "andiamo a ballare" (cosa che non faccio credo da 6 anni o forse più) ho detto sì. Non so cosa mi aspetterà e un po' questa cosa mi fa andare in ansia, ma visto che l'alternativa è la calma piatta, almeno dal punto di vista sentimentale, ho deciso di accettare e vediamo cosa succede.
Atteggiamento giusto? I hope so.

mercoledì 7 agosto 2013

Io

Vorrei, anzi, dovrei iniziare, presentandomi, ma mi sembra un'impresa epica e non saprei neanche da che parte iniziare...per cui direi che per ora saltiamo l'argomento. Solo alcune informazioni. Sono donna, ho 36 anni e sono single. Non per scelta, anche se mia sorella e molte persone a me vicine pensano che sia così. Si domandano come mai io non abbia ancora "trovato" nessuno di speciale. Non che non lo abbia mai trovato, qualcuno c'è stato, più di uno, ma ormai sono tanti anni che sono sola.
La verità è che io non lo so. Non lo so davvero e questo blog ho deciso di aprirlo per raccontare le mie esperienze con il mondo maschile e magari ottenere un riscontro da tutti voi che siete là fuori e che leggete e vedete le cose che mi capitano (o non mi capitano...) con occhio distaccato e più razionale del mio. Insomma i commenti sono ben accetti!