domenica 29 dicembre 2013

ancora sola

Se non scrivo nulla, è perchè non succede nulla. La mia vita sentimentale fa schifo, anzi, mi correggo, non esiste.
Sono sola e non c'è uno straccio di essere umano maschile all'orizzonte. Che stufa...
Per citare Bridget Jones, che poi diciamocelo, lei almeno alla fine ha trovato Mark Darcy sulla sua strada, morirò sola e divorata dagli alsaziani.

venerdì 13 dicembre 2013

giù...

Sono così stufa di essere sola. Poi quando si avvicina il Natale....lo sento ancora di più.

Tutti che festeggiano con le loro famiglie, anche io ce l'ho una famiglia, una famiglia di origine, ma io dico, tutti che festeggiano con compagni/e e figli e io che mi ritrovo come ogni volta a cercare il modo di non rimanere sola.

Sono stufa di essere sola....ma perchè non capita anche a me? Perchè?


lunedì 25 novembre 2013

non è lui

Credo di aver capito che è così.

Non è lui. Non mi piace, non provo niente.

Ci siamo visti mercoledì per un aperitivo. Io dopo un po' avevo solo voglia di andare a casa.

Credo che lui sia decisamente partito in quarta. Mi ha regalato un mazzo di rose.

Gliel'ho detto che non provo niente. A quel punto forse qualcosa ha capito...spero.

Comunque è partito per lavoro e io non penso a lui...non mi viene proprio in mente.

E mi dispiace...ma non posso farci niente...

Non so cosa fare, non so se vederlo ancora una volta e parlargli di persona, o forse chiudere per messaggio o telefono. Forse è meglio vedersi, anche se non mi piace fare questa parte (e a chi piace in fin dei conti?).

Si tratta comunque sempre di esperienza...no?

lunedì 18 novembre 2013

non lo so.

Oddio non lo so. Non lo so davvero.

Cioè, a dir il vero verissimo il mio istinto mi dice di no, però voglio aspettare perchè da un' uscita non si giudica nessuno (a meno di pazzi e psicotici o maleducati evidenti).

No, non c'è stato nessun colpo di fulmine (parlo per me). Ma a me non credo sia mai capitato, anche se devo dire che certe persone che poi ho amato le ho notate subito per qualcosa.

Sì, è stata una serata piacevole, prima cosa perchè questa persona è tendenzialmente "normale", secondo perchè è educato (e non è poco), terzo perchè è stato cavaliere. Insomma, tutta una serie di accortezze che una donna nota.

C'è stato il fatto che ho avuto l'impressione che fosse logorroico, ma anche questo ci sta, perchè mi sembrava un po' sull'agitato (e questo ha calmato me devo dire).

Solo che... solo che....la sera stessa dopo esserci scambiati i numeri ed essere andati ognuno a casa sua mi ha scritto un messaggio un po' troppo...esagerato per la prima uscita. Mi son detta, sarà l'entusiasmo...

Il giorno dopo mi ha scritto qualche messaggio e poi mi ha chiamato e mi ha tenuto al telefono 1 ora.

Un'ora intera giuro, anzi 1 ora e 11 minuti.

Ed è stato lì che ho capito che un po' logorroico lo è...

Poi io non amo particolarmente le conversazioni telefoniche quindi diciamo che dopo mezz'ora ero già stanca.

Poi domenica mi ha scritto e chiamato ancora ma io non ho risposto subito e lui ha continuato.

Ecco, quest'insistenza la trovo proprio fastidiosa e mi fa fare 40 passi indietro invece che avanti.

Poi mi dico....se ti fosse piaciuto subito non ti darebbero così fastidio i suoi messaggi.

Poi mi dico....e se non fossi invece più capace di aprire il mio mondo a qualcun altro?

Poi mi dico....e se invece non fossi più capace di innamorarmi?

Poi mi dico....a lui probabilmente sei piaciuta subito e adesso lui ha quell'entusiasmo che avresti tanto desiderato avere tu.

Poi mi dico....ecco, un altro buco nell'acqua.

Ci esco ancora mercoledì, non mi sembra giusto, soprattutto per me, non darmi una possibilità ancora.

Però in questi due giorni mi sono accorta che è tornato il mal di stomaco, resta da capire perchè.


venerdì 15 novembre 2013

ANSIA

Sintomi: bocca asciutta, leggero mal di testa, leggero mal di pancia con crampi qua e là, senso di costrizione al petto. No, non mi sta venendo un infarto, almeno spero, è solo ansia.

Fino a 3 ore fa stavo tranquilla, stanotte ho pure dormito come un sasso, cosa che capita raramente visto il materasso su cui dormo.

Adesso mi sta salendo l'ansia. L'ansia per questo appuntamento.

Non mi dite che sono esagerata. Già lo so.

Non mi dite che non è un esame universitario. Lo so.

Non mi dite che dovrei smettere di proccuparmi. Lo so dannazione.

E' che non ci riesco.

Sto cercando dentro di me la motivazione, perchè se c'è una cosa che mi è rimasta in mente dalla psicoterapia, è che se capisci la causa, hai già risolto a metà il problema.

Quindi mi domando:

- sono preoccupata che non mi piaccia?

- sono preoccupata che non gli piaccia?

Entrambe.

Ho investito emotivamente troppo in questo incontro che solo a dirlo mi sento ridicola. Lo so.

Io amo fantasticare e sono stufa marcia di essere sola e ho paura di non innamorarmi più.

Inoltre sono anni che non conosco una persona interessante, o meglio, qualcuno di interessante che poi abbia ricambiato il mio interesse (vedi doc).

E mi piace un po' troppo fantasticare... è che quando sei a digiuno da un po' e sai che arriverà una torta, speri sempre che sia buonissima.

Beh, domani sapremo qualcosa. Spero che la torta sia buona, ma spero anche di essere così oculata da non farne indigestione e poi star male e vomitare.


mercoledì 13 novembre 2013

giorni

Ci sono giorni in cui vorresti metterti in un angolo e piangere fino ad addormentarti.

In cui non hai proprio nè la voglia nè la forza di reagire. Magari non è successo niente di tragico, piccole cose che però, in quel giorno, non hai la forza di sopportare.

Oggi è uno di quelli.

Può essere una banalità, una cosa che fa felice qualcun altro e che però ti riporta di fronte alla mediocrità in cui ti trovi. Può essere che quel giorno, stufa, ti senti ripetere nella mente

"ma perchè sempre agli altri e a me mai?"

Non sono una che fa la vittima, sono felice di quello che ho e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno perchè, potrebbe sempre essere peggio e c'è chi sta sicuramente peggio di me, però oggi non ce la faccio.

Non lo so, sono stanca, saranno gli ormoni premestruali, sarà che ho dormito poco e male, sono stanca e ho voglia di mettermi in un angolo a compatirmi. Almeno per 5 minuti.

Oggi è uno di quei giorni.

lunedì 11 novembre 2013

venerdì.

Ho un appuntamento.

In realtà non è un vero e proprio appuntamento perchè usciamo in 4: io, la mia amica C., il suo amico A. e l'amico di A., D.

Io so che questo D. ha voglia di conoscere qualche ragazza, ma non ha voglia di storie serie.

Io so che dovrei già partire con il cuore sereno che, se uno fa questi discorsi, di sicuro non sarà di certo il principe azzurro. Forse se va bene un "amico" (e con amico tra virgolette sappiamo tutti cosa intendo..) con il quale uscire ogni tanto.

Eppure...

Eppure questa attesa l'ho caricata di eccessive aspettative. E io sono molto razionale (quando voglio) per cui dopo ogni sogno ad occhi aperti c'era anche il ritorno molto veloce sul pianeta terra.

Eppure....

Eppure sono un po' in ansia. Sono in ansia perchè ho paura di non piacergli/che non mi piaccia (non saprei cosa mettere prima). Ho paura perchè l'occasione di conoscere qualcuno non capita così spesso. Ho paura che se non è questa quella giusta, passeranno ancora mesi prima di un altro appuntamento. Ho paura di guardarmi indietro tra molti anni e vedere che non è cambiato nulla. Ho paura di non provare mai la bella sensazione di mettersi con fiducia tra le braccia di un uomo con cui si è deciso di costruire il proprio futuro.

Dalla mia so che pure lui è un po' in ansia.

Mal comune mezzo gaudio.



mercoledì 30 ottobre 2013

sulla carta

La mia amica C. e il suo amico A. mi vogliono far conoscere un ragazzo.

37 anni. Ingegnere. Gran lavoratore. Sciatore. Casa in montagna. Single (mollato dalla ragazza dopo 8 anni di fidanzamento).

C., di rimando da A., me lo decanta come un grand'uomo. Ho visto una foto. E' pure carino carino.

Sulla carta perfetto.

lunedì 28 ottobre 2013

DI BIDONI E BIDONATI

Sembro una barzelletta. Sì avete capito bene. SEMBRO, io, con la O finale.
L'ultima volta che ho scritto delle mie (dis)avventure social-sentimentali, mi pare che fossimo arrivati al punto che avessi ricevuto l'invito alla conoscenza (virtuale) di M. e che su sollecito mio fossimo arrivati al punto di accordarci per una conoscenza reale (vis à vis).
Ora tralasciando il tempo passato, il fatto che venissi quasi tacciata di essere quella che non voleva uscire perchè non invitavo M. e non fissavo un giorno (lui aveva il mio numero e non si è fatto sentire se non per accusarmi di ciò), tralasciando il fatto che fosse stato lui a cercarmi e scrivermi, tralasciando tutto ciò, quello che non mi spiego è questo: perchè un bidone? perchè sparire e non farsi più sentire? Qui ci deve essere un problema. O io non capisco gli uomini, o io trovo il peggio che c'è in giro, o sono su candid camera, a vita, tipo The Truman Show.
Spiegone.
Giovedì pomeriggio mi arriva un sms di M. (dopo giorni di silenzio, sia mio che suo) in cui mi scrive che non capisce cosa voglia fare io perchè non siamo ancora usciti e io non mi sono fatta sentire e che se non voglio uscire basta dirlo e scusami di qui e scusami di lì.
Ora, io al momento mi sono un attimo inalberata. Di cosa mi stai accusando SCUSA??
Hai il mio numero, sei un uomo (forse a questo punto non ne sono tanto sicura), ti ho praticamente invitato io alla conoscenza di persona, cosa aspetti a chiedermi di uscire?? Che te lo chieda io????
Mah....
Comunque la mia buona stella mi porta a rispondere con un più garbato "sono stata impegnata (che è vero), ma se ti va bene ci possiamo vedere venerdì sera dopo il lavoro per una non impegnativa birretta".
M. mi risponde che può solo dopo cena e quindi ci accordiamo che si fa venerdì sera dopo cena e CI SENTIAMO PER ORA E LUOGO DOMANI!
No adesso però ho bisogno che qualcuno mi spieghi la psiche maschile (se mai esistesse ancora).
Questo personaggio, non mi metto neanche più a chiamarlo per nome, è sparito.
Non mi ha scritto per nessun luogo e nessuna ora. Non si è più fatto sentire.
Puf! Scomparso.
Io venerdì sera ho dipinto, sono stata in casa e ho dipinto.
Tu, coglione che sei là fuori, non so cosa tu abbia fatto.
E onestamente non me ne può importare di meno.


giovedì 17 ottobre 2013

il corteggiamento nel 2013

Mi sono assentata un poco. Vacanze, vacanze, vacanze, non saper di che parlare, vacanze, vacanze....
No, le settimane di vacanze sono state due, di cui una passata a sistemare le cose usate la settimana prima e a predisporre quelle per l'inverno.
La verità è che le novità in campo sentimentalamoroso sono state pari al prodotto interno lordo della stato dei castori. Cioè pari a zero.
Beh, a dir il vero uno sprazzo di interessamento da parte maschile e di abbordaggio ai miei danni c'è stato, ma non di questo voglio parlare ora, magari in un altro momento, magari anche no. Vediamo.
Quello che mi preme ora è fare una considerazione.
Penso che se la mia bisnonna (ma forse anche mia nonna va bene) si ridestasse per un giorno dal sonno dei giusti e venisse a conoscenza di come oggigiorno gli (alcuni, molti...troppi) uomini ricerchino la piacevole compagnia femminile (e forse anche il contrario ma io son qui per parlare di una direzione specifica, uomo -> donna), dicevo, la suddetta vecchietta tutta crocchia e profumo di biscotti, ci rimarebbe parecchio basita.
A me è successo che un tale, che chiameremo M., mi ha mandato un messaggio in posta privata su un noto social chiedendo il permesso di conoscermi. Codesta persona è stata molto gentile, molto educata, molto scusante (anche troppo). Cioè se mandi un messaggio a una persona perchè vuoi conoscerla mica le chiedi millemila volte scusa, o no? Già che fai una cosa così sii almeno un po' deciso, educato ma deciso dio santo, che a noi, si sa, i molli e gli indecisi non piacciono.
Comunque a questa persona io rispondo che non si deve scusare etc etc che non c'è problema etc etc, dopodichè lui si sente autorizzato a mandarmi un ulteriore mail con la storia della sua vita. Giuro. Una mail lunghissima in cui mi racconta com'è, cosa fa, e via discorrendo.
A questa, cui ho risposto con un quindicesimo dei caratteri, ne fa seguito un'altra, sempre lunghissima.
Insomma, da quello che capisco questo ragazzo è rimasto colpito da me (da cosa?? dalla foto del mio profilo??) e mi parla di non superficialità e di non badare al fatto estetico (e allora com'è che hai deciso di scrivere a me che manco sai chi sono?), dice che gli piacerebbe conoscermi (ma non per portarmi a letto, solo per conoscermi davvero!) e continua a scrivere, scrivere, scrivere.
A questo punto urge fare una precisazione. Io non amo i social, ci sono su uno ma non li amo, ci vado ogni tanto ma anche no, sicuramente non tengo i miei contatti con gli amici lì. Lo uso come userei una pagina bianca in un momento di noia, o di gioia. Dipende.
Detto ciò, io di "conoscere" qualcuno attraverso una tastiera e uno schermo, che sia di un telefono o di un pc, non ne ho punto voglia. Per prima cosa a scrivere bene di noi stessi siamo tutti bravi. Io sono, io faccio, io sento....poi l'azione, quella vera è un'altra cosa. Almeno a parere mio.
Al che ieri sera, dopo aver trovato una sua mail con tanti tanti punti interrogativi e faccine tristi (che neanche alle medie) gli ho scritto questo. Che io non ho voglia di conoscere qualcuno così. Con un filtro.
Che per me la conoscenza è fatta vis à vis.
E insomma, M. alla fine, dopo che glielo spiego in cirillico, capisce e finalmente, ma lo devo dire io anche questo, si decide a propormi un caffè. Mi lascia il suo numero che dovrò contattare e via.
Ho deciso che probabilmente andrò a prendere sto caffè. Da perdere non ho niente. Ma la mia nonna chissà cosa penserebbe...Sì lo so cosa penserebbe...
Che a 30 e passa anni il suo signor marito se la voleva portare a bere il caffè al bar del Mario se la caricava sulla canna della bici e se la teneva stretta per non farla cadere.
Che quando l'ha vista per la prima volta e ha voluto conoscerla se l'è presa sotto braccio, l'ha trascinata al centro della balera e c'ha ballato un bel valzer finchè non gli facevano male i piedi. Senza dire scusi, posso, mi spiace. Questo penserebbe la mia nonna. E io sarei d'accordo con lei.



giovedì 29 agosto 2013

ma l'educazione?

Qualche sera fa sono uscita a cena con A.
Non conoscevo assolutamente questo ragazzo, è amico di amici, non ci siamo mai frequentati, mi ha chiesto di uscire, ed eccoci qui.
Devo premettere che esteticamente non è proprio il mio prototipo di "tipo" ma devo anche essere totalmente sincera e ammettere che la sostanza conta più della forma per cui ero curiosa di conoscerlo e capire se ci potesse essere qualcosa in più.
Siamo usciti e dopo poco ho subito capito che la persona che mi ero immaginata nella mia mente era completamente diversa da quella che avevo di fronte. Ci eravamo sentiti diverse volte per messaggi e avevo avuto l'erratissima sensazione di trovarmi di fronte ad una persona estremamente sicura di sè, con molti interessi. In realtà dopo pochi minuti ho capito che l'arroganza che ostentava era semplicemente una maschera che copriva la sua inadeguatezza, in più gli interessi che manifestava di possedere, sì, c'erano, ma avevano come unico scopo quello di "diventare qualcuno" "entrare nel giro giusto" "darsi un tono per emergere dalla massa".
Scusatemi ma a me questa cosa fa tanta tristezza. Ma perchè a questo mondo la gente pensa che per poter valere qualcosa bisogna vederlo riflesso nello sguardo estasiato di mille e più postulanti? Fortuna che ho conosciuto poche persone così...mi fanno venire una tristezza.
Comunque, al di là di questo fatto, abbiamo comunque chiaccherato tutta sera, o meglio HA CHIACCHERATO tutta sera, mister egocentrismo fasullo. Si perchè io, per evitare di cenare in silenzio o peggio, con lui che controllava tutti quelli che entravano dalla porta, facevo domande sulla sua vita, i suoi interessi, etc etc, lui invece non mi ha chiesto niente. Ma niente di niente.
Verso la fine della cena, quando io speravo solo che si decidesse ad ordinare il caffè, però, ha raggiunto l'apice. Praticamente io stavo ancora bevendo il mio ammazzacaffè che lui, sbirciando un gruppo di ragazzi appena accomodatisi, mi dice, mentre si alza
"Io vado un attimo a salutare i miei amici"
e si alza, va al tavolo di questi, e si siede a chiaccherare con loro. E ci rimane. Io non ho fatto passare 2 minuti. Mi sono alzata e sono uscita a fumare.
Ora io non esco da un sacco di tempo con un uomo (per me uno di 35 anni è uomo, o no?)
ma queste piacevoli sorprese mi fanno passare la voglia di ritentare la sorte. Ok, non è successo niente di che, okkei non devo fare la tagliateste, okkei tutto quello che volete, ma l'educazione? Dove caspiterina è finita??

venerdì 23 agosto 2013

SOGNI

Stanotte ho fatto un sogno erotico.
Insomma, erotico mi pare eccessivo, visto che non si è andati oltre al bacio alla francese.
Comunque non è questo il punto. E non importa neanche chi era il protagonista maschile, anche se la cosa è piuttosto curiosa visto che, tra tutti, il mio inconscio ha scelto un conoscente gay dichiarato (ma molto, molto sexy, a parere mio).
Il punto è che mi è venuta una voglia esagerata di baciare (e magari altro) qualcuno.
Qualcuno che mi piaccia ovviamente, o per cui per lo meno io provi un'attrazione fisica (anche se ormai temo che le due cose, giunti a questo punto, siano imprescindibili una dall'altra).
Se vi dico da quanto tempo non bacio un uomo vi spaventate...o forse mi spavento di più io...
Comunque è da giugno 2010. Il che significa 3 anni e passa. 38 mesi per l'esattezza.
"Salve, mi chiamo L., ho 36 anni e non bacio un uomo da 38 mesi".
Cazzo....quasi quasi mi butto sul primo che passa....anche se ormai giunti a questo punto potrei tentare di entrare nel guiness dei primati.
E se non mi baciasse più nessuno?


martedì 20 agosto 2013

NIENTE DI NUOVO

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Una settimana all'insegna delle uscite e dell'entusiasmo ma da un punto di vista relazionale con il sesso maschile (relazione diversa da un'amicizia) stiamo a zero.
In questo periodo proprio mi sembra che tutti siano felici, belli, fidanzati, al mare, in vacanza, allegri.
Anche io sto abbastanza bene. L'umore è alto, esco con voglia, vedo gente diversa (proprio per evitare di ricadere nel circolo della noia) ma non conosco un tubo di nessuno che mi spinga a volerlo conoscere di più.
Non è ancora il mio momento. Pazienza, pazienza....

sabato 17 agosto 2013

il punto di vista di mio cognato

Ieri sera sono uscita con la compagnia di M. Lui non fa per me. Non è proprio il mio tipo. Ma usciamo in compagnia, un po' per cambiare giro, un po' perchè far sempre le solite cose con le solite persone annoia e non arricchisce, un po' perchè non c'è a casa un'anima a ferragosto ;)
Comunque siamo finiti in un locale dove l'età media era piuttosto alta, credo di essere stata, forse, la più giovane presente, ma nonostante ciò l'ambiente mi piace, meglio questo piuttosto che le discoteche piene di ragazzini. A un certo punto il fratello di M. mi dice che secondo lui io non ho un ragazzo perchè sono troppo abituata a stare sola.
Beh....sicuramente è vero che sono abituata a star sola. E che dovrei fare? Come faccio ad abituarmi a stare con qualcuno se quel qualcuno non c'è? E in ogni caso, non è che se una vive la sua vita  normalmente e serenamente anche sola, significa che ci vuole restare a vita. Forse sta solo cercando di prendere il meglio che la vita gli dà nel presente, senza stare a crucciarsi ogni minuto della propria condizione.
Comunque la frase che mi è più piaciuta di tutte è sicuramente quella di mio cognato, che dopo una riflessione mi ha detto: "Lo sai qual è il problema? E' che ci sono in giro solo degli idioti!".
Ollà! Forse qualcuno comincia a vedere le cose con i miei occhi...

lunedì 12 agosto 2013

non sono capace?

V. e C. sono tornate dalla loro vacanza. Sono tornate e a quanto pare si sono divertite un sacco e il caso ha voluto che "incrociando" gli amici, si siano accoppiate. Praticamente avete presente quelle feste in cui uno porta un amico o amica di sesso opposto da presentare ad altri amici/che? Ecco! E' andata così.
E a quanto pare è andata proprio proprio bene visto che si sono piaciuti tutti.
Sono felice per loro, per entrambe. C. è appena uscita da una storia malata che più malata non si può (e le ci voleva), V. era sola da tanti anni, sola e un po' disillusa come me.
Sono felice per loro! Davvero.
Però.
Però perchè io no?
Perchè a me queste cose non capitano? Perchè non mi innamoro io? Perchè non trovo nessuno che mi faccia battere il cuore e guardare 100 volte al minuto il cellulare in attesa di un suo messaggio?
E' il destino? O sono io?
Sono io che sono troppo rigida? Troppo razionale? Troppo calcolatrice?
Sono io che non riesco a lasciarmi andare alle emozioni? Sono io che non riesco ad aprirmi? Che ho paura? Che sono emotivamente bloccata?
Io so solo che sono stufa, che voglio l'amore, che sono pronta, che voglio qualcuno che mi sconvolga la vita.
Perchè io no?

sabato 10 agosto 2013

birretta? sì, grazie!

Stasera vado a vedere le stelle in collina. Ho accettato l'invito di M. 
Non è un vero appuntamento, siamo "amici" nel senso che ci si conosce da anni, ci si è persi di vista, ci si è ritrovati e si prova a non stare soli. Siamo single, lui storia finita da poco, un figlio, insomma, momento difficile. Allora andiamo a berci questa birretta e vedere qualche stella. Almeno un desiderio ce l'avrei.


venerdì 9 agosto 2013

tuffo al cuore

Qualche settimana fa sono uscita con 2 amiche (C e V).
Una normalissima e tranquilla serata di 3 single over 30 in centro a Pavia. Era una sera di inizio estate, ma ancora freddina. Nonostante ciò ci siamo sedute in piazza della Vittoria a bere qualcosa.
Dopo un po' che eravamo sedute a bere e chiaccherare mi sono accorta che vicino alla porta di ingresso del locale c'era un ragazzo, un ragazzo che aveva un viso "conosciuto" e ho cominciato a osservarlo. Non so se lui avesse notato che lo guardavo, non so se stava guardando lui prima me, non so se mi avesse "riconosciuta". Io lo avevo riconosciuto. Non so neanche come si chiami, non so niente di niente di lui.
La prima volta che l'ho visto credo che risalga almeno a 6/7 anni fa.
Era un venerdì o un sabato sera invernale, locale con musica dal vivo, superaffollato, caldo, spintoni, calca, coda, buio!
Sono svenuta nel bel mezzo del locale (a dir il vero non so neanche come abbia fatto a cadere a terra, vista la marea di gente che c'era).
Quando ho riaperto gli occhi lui era lì. Camicia bianca, capello lungo, che mi parlava, anche se io non sentivo niente e mi diceva che era un volontario della croce rossa (?) o forse un medico (?) non ricordo, che mi diceva di stare tranquilla, se ero sola, che mi portava fuori da quella bolgia.
Poi è arrivatp A. è lui è sparito.
L'ho rivisto altre volte in giro, per locali, nei bar qualche volta. Ci salutavamo "ciao", "ciao". Niente di più, mai un nome, mai un "come va?". C'è da dire che io avevo parecchi kg di fette di salame sugli occhi (alias avevo in mente un altro).
Comunque quella sera di inzio estate era là, in piazza della Vittoria, con il capello corto, il giubbino di jeans e una birra (o forse un mojito) in mano. Io lo guardavo, lui mi guardava. Ma questa volte ho sentito qualcosa di strano. Ogni volta che il mio sguardo incrociava il suo mi sentivo come se il cuore saltasse un battito. Un tuffo al cuore.
C. non stava bene, aveva un problema con le lenti, così siamo dovute scappare a casa nel giro di mezz'ora. Neanche il tempo di capire cos'era quel tuffo, neanche il tempo di dirsi "ciao", niente.
Io sono lenta. Non ho fatto niente. Non ho detto niente. Non mi sono voltata un'ultima volta.
Però so solo che nonostante siano passati 2 mesi io a quello sguardo ci penso ancora e lo cerco tra la gente e immagino di trovermelo di fronte di nuovo per caso, proprio come è successo 7 anni fa, e poi ancora e ancora e ancora, senza che io allora nemmeno lo notassi, senza che mi facesse nessun effetto.
E mi viene anche da chiedermi "E se fosse stato il destino? e se avesse cercato in tutti i modi di farmi vedere qualcuno? e se fosse lui?".
Certo sarebbe una bella immagine romantica e se poi ci fosse anche un lieto fino sarebbe perfetto...
Va beh, tanto sognare non ha mai fatto male a nessuno no?

Ps: sicuramente sarà felicemente sposato e pure padre di 4 marmocchi.

giovedì 8 agosto 2013

accetta gli inviti, frequenta posti nuovi.

Questa è la frase che mi ha detto la mia amica Clara in un momento di crisi mistica, sì perché a me la crisi mistica dei 40 è arrivata a 36 anni. Non ho mai sentito il bisogno impellente di avere qualcuno fino ad ora, cioè mi sono abituata, diciamo così, a stare sola. Ma adesso comincio a fare un bilancio e capisco che voglio qualcuno al mio fianco, qualcuno da amare.
Così ieri, quando una ragazza, che lavora dove lavoro io, mi ha proposto un'uscita "tutti insieme" (non so chi saranno questi tutti), un "andiamo a ballare" (cosa che non faccio credo da 6 anni o forse più) ho detto sì. Non so cosa mi aspetterà e un po' questa cosa mi fa andare in ansia, ma visto che l'alternativa è la calma piatta, almeno dal punto di vista sentimentale, ho deciso di accettare e vediamo cosa succede.
Atteggiamento giusto? I hope so.

mercoledì 7 agosto 2013

Io

Vorrei, anzi, dovrei iniziare, presentandomi, ma mi sembra un'impresa epica e non saprei neanche da che parte iniziare...per cui direi che per ora saltiamo l'argomento. Solo alcune informazioni. Sono donna, ho 36 anni e sono single. Non per scelta, anche se mia sorella e molte persone a me vicine pensano che sia così. Si domandano come mai io non abbia ancora "trovato" nessuno di speciale. Non che non lo abbia mai trovato, qualcuno c'è stato, più di uno, ma ormai sono tanti anni che sono sola.
La verità è che io non lo so. Non lo so davvero e questo blog ho deciso di aprirlo per raccontare le mie esperienze con il mondo maschile e magari ottenere un riscontro da tutti voi che siete là fuori e che leggete e vedete le cose che mi capitano (o non mi capitano...) con occhio distaccato e più razionale del mio. Insomma i commenti sono ben accetti!