...che sensazione di merda...
odio stare così.
per niente poi.
maledizione. maledetta me.
Mi fa un po' male scrivere ora, adesso, di questa cosa, ma se non lo faccio finirà lì, nel dimenticatoio e non voglio che sia così.
Io non capisco il comportamente delle persone.
Ancora meno capisco la mia ostinazione e la speranza che le cose vadano in altro modo.
Si chiama ottimismo? Si chiama tenacia? O forse stupidità?
Si parla sempre di lui, C.
Mi ha stregata e non so perchè. Ci siamo visti 2 volte, sentiti forse 3 e i messaggi sono stati veramente una manciata. Eppure...è lì nella mia testa. Resta da capire perchè.
Resta anche da capire il suo di comportamento però. Perchè se è vero che forse io mi sono "invaghita" di una figura dai contorni sfuocati, lui con il suo comportamento ambiguo ha alimentato tutto questo.
Lui che si fa sentire con il contagocce, ma sempre quando sembro aver perso la speranza.
Lui che mi invita a cena, al cinema, poi ancora a cena, che mi telefona e mi scrive e poi sparisce.
Niente cinema, niente cena, niente più messaggi.
Non capisco.
Forse capisco di più me stessa e il mio interesse.
Ma lui proprio non lo capisco.
Sono una stupida.
Mi illudo ancora che ci sia qualcosa.
Mi illudo di aver capito che qualcosa di buono c'era, c'è.
I segnali, quelli lampanti, sono lì, sotto i miei occhi, ma io non li vedo.
Però mi sembrava che ce ne fossero anche di buoni. Ho equivocato?
Può essere. A volte noi donne vogliamo vedere a tutti i costi qualcosa che non c'è.
Mi ero ripromessa di:
non illudermi
non aspettarmi nulla
non immaginarmi nulla
Non sto mantenendo queste promesse. Il mio cervello ha fatto tilt e non va per niente bene.
Il mio amico F. che mi ripete questa frase da una settimana è la mia valvola di sfogo psicogena. Poveretto.
Però c'è, anche se non c'è fisicamente, anche se non ci si vede da 3 anni, anche se siamo diventati amici in una settimana. E gli sono grata di ciò!
E niente, oggi sono serena, sono tranquilla. Mi sono calmata. Era ora diosanto.
Ieri C. mi ha scritto un paio di sms. Niente di che, messaggi legati al film assurdo che abbiamo visto domenica sera; ma va bene così. Davvero! Al momento va davvero bene così...Non so nemmeno io cosa voglio, è troppo presto per capire e voglio solo vedere come va.
Finalmente sono tornata in me.
Mi sembra che la vita sia meravigliosamente tanta, ricca, troppa da scoprire in una vita.
Ieri sera, dopo una settimana di paranoia, sms attesi, sms mandati, silenzi, sono andata al cinema con C.
Il film era orribile. Pessimo. Non sono riuscita a concentrarmi per più di 5 minuti, anche perchè pensavo continuamente "ho voglia che mi baci".
Finito il film siamo usciti, lui mi ha accompagnato a piedi all'auto, io l'ho accompagnato all'auto con la mia e siamo rimasti un po' a chiaccherare. Chiacchere senza senso. Banalità totali. Poi silenzi.
Lui che mi guarda, io che sento caldo.
Lui che dice "mi lasci andare così a casa? Inibito?"
Io che lo guardo. La bocca dice una cosa, gli occhi un'altra, lui non capisce, sta per scendere, io lo fermo.
E lo bacio.
Bacia bene. Mi piace come bacia. Ci baciamo per un po', poi partono le mani.
E qualcosa succede.
Io ho pensato "non so, stiamo correndo troppo?"
E poi mi sono detta "lasciati andare, fai quello che hai voglia di fare senza pensare a come andrà"
Stiamo lì un'ora...
Poi, dopo, un po' di imbarazzo.
Lui se ne va.
Ciao.
Ciao.
Niente di più, non un "ci vediamo", non un "ci sentiamo"...
Io non so. Ho come la sensazione che lui non voglia storie, che voglia solo avventure.
Non capisco fino a che punto siano sensazioni o se invece si tratti di paura.
E ho mal di pancia.
Sono stanca. Sono delusa. Sono triste, un po'.
Ho conosciuto una persona, un ragazzo. Chelseahotel chiamiamolo.
L'ho conosciuto in modo non convenzionale, non di persona, ma attraverso lo schermo di un pc.
Ci siamo scritti un po', sentiti un po' e tutti e due abbiamo scelto di vederci. Inutile alimentare false aspettative, crearsi l'illusione di una persona che poi non c'è.
Ci siamo visti, venerdì sera. E' venuto lui da me, nella mia città.
A me ha fatto subito una buona impressione. L'ho visto e ho pensato "non ci credo". Perchè subito ho sentito che c'era qualcosa. Non so spiegare, quella cosa che dici "sì...potrebbe essere che...".
Comunque siamo andati a bere del vino in un locale. Siamo stati a chiaccherare, di tante cose, per più di 3 ore. Io mi sentivo bene. Mi piaceva la sua voce, mi piaceva quel che diceva, non c'era niente che non andasse, almeno per me.
L'ho riaccompagnato all'auto, ci siamo salutati baciandoci sulle guance, ma baci lenti, troppo lenti, troppo...
A me tremavano le gambe...una sensazione di calore, mi sono sentita viva, dopo anni.
Ci siamo salutati con tutte le premesse e le promesse di rivedersi. Cinema. Cena. Prossima volta paghi tu.
"Le parole hanno un peso" parole tue.
Già.
Stupida io a crederci.
Stupida io a non capire.
Già, io non capisco.
Io credo di essere brava a sentire le persone, a sentire le sensazioni che circondano le persone.
E in quel locale, venerdì, io non ho percepito nessuna brutta sensazione.
Evidentemente non sono capace. Evidentemente ho sbagliato qualcosa. Ma mi ero ripromessa di essere me stessa. E mi sembrava di esserlo stata.
E credevo che anche tu lo fossi stato.
I fatti sono che non l'ho più sentito, non mi ha scritto, non mi ha chiamata, non mi ha cercata.
Per citare un film un po' leggero ma assolutamente vero
la verità è che non gli piaci abbastanza.
In tutta onestà e sincerità....dio se brucia!