lunedì 25 novembre 2013

non è lui

Credo di aver capito che è così.

Non è lui. Non mi piace, non provo niente.

Ci siamo visti mercoledì per un aperitivo. Io dopo un po' avevo solo voglia di andare a casa.

Credo che lui sia decisamente partito in quarta. Mi ha regalato un mazzo di rose.

Gliel'ho detto che non provo niente. A quel punto forse qualcosa ha capito...spero.

Comunque è partito per lavoro e io non penso a lui...non mi viene proprio in mente.

E mi dispiace...ma non posso farci niente...

Non so cosa fare, non so se vederlo ancora una volta e parlargli di persona, o forse chiudere per messaggio o telefono. Forse è meglio vedersi, anche se non mi piace fare questa parte (e a chi piace in fin dei conti?).

Si tratta comunque sempre di esperienza...no?

lunedì 18 novembre 2013

non lo so.

Oddio non lo so. Non lo so davvero.

Cioè, a dir il vero verissimo il mio istinto mi dice di no, però voglio aspettare perchè da un' uscita non si giudica nessuno (a meno di pazzi e psicotici o maleducati evidenti).

No, non c'è stato nessun colpo di fulmine (parlo per me). Ma a me non credo sia mai capitato, anche se devo dire che certe persone che poi ho amato le ho notate subito per qualcosa.

Sì, è stata una serata piacevole, prima cosa perchè questa persona è tendenzialmente "normale", secondo perchè è educato (e non è poco), terzo perchè è stato cavaliere. Insomma, tutta una serie di accortezze che una donna nota.

C'è stato il fatto che ho avuto l'impressione che fosse logorroico, ma anche questo ci sta, perchè mi sembrava un po' sull'agitato (e questo ha calmato me devo dire).

Solo che... solo che....la sera stessa dopo esserci scambiati i numeri ed essere andati ognuno a casa sua mi ha scritto un messaggio un po' troppo...esagerato per la prima uscita. Mi son detta, sarà l'entusiasmo...

Il giorno dopo mi ha scritto qualche messaggio e poi mi ha chiamato e mi ha tenuto al telefono 1 ora.

Un'ora intera giuro, anzi 1 ora e 11 minuti.

Ed è stato lì che ho capito che un po' logorroico lo è...

Poi io non amo particolarmente le conversazioni telefoniche quindi diciamo che dopo mezz'ora ero già stanca.

Poi domenica mi ha scritto e chiamato ancora ma io non ho risposto subito e lui ha continuato.

Ecco, quest'insistenza la trovo proprio fastidiosa e mi fa fare 40 passi indietro invece che avanti.

Poi mi dico....se ti fosse piaciuto subito non ti darebbero così fastidio i suoi messaggi.

Poi mi dico....e se non fossi invece più capace di aprire il mio mondo a qualcun altro?

Poi mi dico....e se invece non fossi più capace di innamorarmi?

Poi mi dico....a lui probabilmente sei piaciuta subito e adesso lui ha quell'entusiasmo che avresti tanto desiderato avere tu.

Poi mi dico....ecco, un altro buco nell'acqua.

Ci esco ancora mercoledì, non mi sembra giusto, soprattutto per me, non darmi una possibilità ancora.

Però in questi due giorni mi sono accorta che è tornato il mal di stomaco, resta da capire perchè.


venerdì 15 novembre 2013

ANSIA

Sintomi: bocca asciutta, leggero mal di testa, leggero mal di pancia con crampi qua e là, senso di costrizione al petto. No, non mi sta venendo un infarto, almeno spero, è solo ansia.

Fino a 3 ore fa stavo tranquilla, stanotte ho pure dormito come un sasso, cosa che capita raramente visto il materasso su cui dormo.

Adesso mi sta salendo l'ansia. L'ansia per questo appuntamento.

Non mi dite che sono esagerata. Già lo so.

Non mi dite che non è un esame universitario. Lo so.

Non mi dite che dovrei smettere di proccuparmi. Lo so dannazione.

E' che non ci riesco.

Sto cercando dentro di me la motivazione, perchè se c'è una cosa che mi è rimasta in mente dalla psicoterapia, è che se capisci la causa, hai già risolto a metà il problema.

Quindi mi domando:

- sono preoccupata che non mi piaccia?

- sono preoccupata che non gli piaccia?

Entrambe.

Ho investito emotivamente troppo in questo incontro che solo a dirlo mi sento ridicola. Lo so.

Io amo fantasticare e sono stufa marcia di essere sola e ho paura di non innamorarmi più.

Inoltre sono anni che non conosco una persona interessante, o meglio, qualcuno di interessante che poi abbia ricambiato il mio interesse (vedi doc).

E mi piace un po' troppo fantasticare... è che quando sei a digiuno da un po' e sai che arriverà una torta, speri sempre che sia buonissima.

Beh, domani sapremo qualcosa. Spero che la torta sia buona, ma spero anche di essere così oculata da non farne indigestione e poi star male e vomitare.


mercoledì 13 novembre 2013

giorni

Ci sono giorni in cui vorresti metterti in un angolo e piangere fino ad addormentarti.

In cui non hai proprio nè la voglia nè la forza di reagire. Magari non è successo niente di tragico, piccole cose che però, in quel giorno, non hai la forza di sopportare.

Oggi è uno di quelli.

Può essere una banalità, una cosa che fa felice qualcun altro e che però ti riporta di fronte alla mediocrità in cui ti trovi. Può essere che quel giorno, stufa, ti senti ripetere nella mente

"ma perchè sempre agli altri e a me mai?"

Non sono una che fa la vittima, sono felice di quello che ho e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno perchè, potrebbe sempre essere peggio e c'è chi sta sicuramente peggio di me, però oggi non ce la faccio.

Non lo so, sono stanca, saranno gli ormoni premestruali, sarà che ho dormito poco e male, sono stanca e ho voglia di mettermi in un angolo a compatirmi. Almeno per 5 minuti.

Oggi è uno di quei giorni.

lunedì 11 novembre 2013

venerdì.

Ho un appuntamento.

In realtà non è un vero e proprio appuntamento perchè usciamo in 4: io, la mia amica C., il suo amico A. e l'amico di A., D.

Io so che questo D. ha voglia di conoscere qualche ragazza, ma non ha voglia di storie serie.

Io so che dovrei già partire con il cuore sereno che, se uno fa questi discorsi, di sicuro non sarà di certo il principe azzurro. Forse se va bene un "amico" (e con amico tra virgolette sappiamo tutti cosa intendo..) con il quale uscire ogni tanto.

Eppure...

Eppure questa attesa l'ho caricata di eccessive aspettative. E io sono molto razionale (quando voglio) per cui dopo ogni sogno ad occhi aperti c'era anche il ritorno molto veloce sul pianeta terra.

Eppure....

Eppure sono un po' in ansia. Sono in ansia perchè ho paura di non piacergli/che non mi piaccia (non saprei cosa mettere prima). Ho paura perchè l'occasione di conoscere qualcuno non capita così spesso. Ho paura che se non è questa quella giusta, passeranno ancora mesi prima di un altro appuntamento. Ho paura di guardarmi indietro tra molti anni e vedere che non è cambiato nulla. Ho paura di non provare mai la bella sensazione di mettersi con fiducia tra le braccia di un uomo con cui si è deciso di costruire il proprio futuro.

Dalla mia so che pure lui è un po' in ansia.

Mal comune mezzo gaudio.



mercoledì 30 ottobre 2013

sulla carta

La mia amica C. e il suo amico A. mi vogliono far conoscere un ragazzo.

37 anni. Ingegnere. Gran lavoratore. Sciatore. Casa in montagna. Single (mollato dalla ragazza dopo 8 anni di fidanzamento).

C., di rimando da A., me lo decanta come un grand'uomo. Ho visto una foto. E' pure carino carino.

Sulla carta perfetto.

lunedì 28 ottobre 2013

DI BIDONI E BIDONATI

Sembro una barzelletta. Sì avete capito bene. SEMBRO, io, con la O finale.
L'ultima volta che ho scritto delle mie (dis)avventure social-sentimentali, mi pare che fossimo arrivati al punto che avessi ricevuto l'invito alla conoscenza (virtuale) di M. e che su sollecito mio fossimo arrivati al punto di accordarci per una conoscenza reale (vis à vis).
Ora tralasciando il tempo passato, il fatto che venissi quasi tacciata di essere quella che non voleva uscire perchè non invitavo M. e non fissavo un giorno (lui aveva il mio numero e non si è fatto sentire se non per accusarmi di ciò), tralasciando il fatto che fosse stato lui a cercarmi e scrivermi, tralasciando tutto ciò, quello che non mi spiego è questo: perchè un bidone? perchè sparire e non farsi più sentire? Qui ci deve essere un problema. O io non capisco gli uomini, o io trovo il peggio che c'è in giro, o sono su candid camera, a vita, tipo The Truman Show.
Spiegone.
Giovedì pomeriggio mi arriva un sms di M. (dopo giorni di silenzio, sia mio che suo) in cui mi scrive che non capisce cosa voglia fare io perchè non siamo ancora usciti e io non mi sono fatta sentire e che se non voglio uscire basta dirlo e scusami di qui e scusami di lì.
Ora, io al momento mi sono un attimo inalberata. Di cosa mi stai accusando SCUSA??
Hai il mio numero, sei un uomo (forse a questo punto non ne sono tanto sicura), ti ho praticamente invitato io alla conoscenza di persona, cosa aspetti a chiedermi di uscire?? Che te lo chieda io????
Mah....
Comunque la mia buona stella mi porta a rispondere con un più garbato "sono stata impegnata (che è vero), ma se ti va bene ci possiamo vedere venerdì sera dopo il lavoro per una non impegnativa birretta".
M. mi risponde che può solo dopo cena e quindi ci accordiamo che si fa venerdì sera dopo cena e CI SENTIAMO PER ORA E LUOGO DOMANI!
No adesso però ho bisogno che qualcuno mi spieghi la psiche maschile (se mai esistesse ancora).
Questo personaggio, non mi metto neanche più a chiamarlo per nome, è sparito.
Non mi ha scritto per nessun luogo e nessuna ora. Non si è più fatto sentire.
Puf! Scomparso.
Io venerdì sera ho dipinto, sono stata in casa e ho dipinto.
Tu, coglione che sei là fuori, non so cosa tu abbia fatto.
E onestamente non me ne può importare di meno.